La nostra storia

L’ A.I.R. Down si racconta

L’Associazione A.I.R. Down nasce nel 1999 come associazione di genitori, familiari e volontari con lo scopo di promuovere politiche e iniziative atte a favorire la maggior realizzazione personale, l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con la sindrome di Down.

La missione dell’Associazione è quella, come l’acronimo suggerisce:

  • AUTONOMIA: favorire la massima autonomia possibile delle persone con sindrome di Down, aiutando le famiglie a mettere in atto gli interventi necessari al suo raggiungimento.
  • INTEGRAZIONE: operare per la piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri.
  • RIABILITAZIONE: informare le famiglie circa le tecniche riabilitative e le opportunità presenti sul territorio.

In particolare, gli obiettivi che l’Associazione persegue sono:

  • fornire formazione e sostegno alla famiglia fin dalla prima fase;
  • promuovere l’integrazione scolastica e successivamente l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down;
  • realizzare progetti e iniziative utili allo sviluppo dell’autonomia delle persone con sindrome di Down e alla loro inclusione sociale;
  • divulgare corrette informazioni sulla sindrome di Down, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e contrastare stereotipi e pregiudizi ancora diffusi;
  • promuovere la conoscenza e l’applicazione della Convenzione Onu sui diritti delle Persone con Disabilità.

Inizialmente ospite di un impianto sportivo del territorio moncalierese, nel 2003 l’Associazione si è trasferita nell’attuale sede di via Quintino Sella 17, inaugurando lo Sportello InformaHandicap in convenzione con il Comune di Moncalieri.

Nello stesso anno ha contribuito alla nascita del Coordown, il Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down, nel cui operato è tuttora attivamente coinvolta.

Nel corso degli anni l’Associazione è cresciuta, ha sviluppato e realizzato progetti di carattere innovativo, ampliato il proprio raggio d’azione, aumentato il numero di famiglie coinvolte, rimanendo tuttavia sempre fedele ai principi che fin dall’inizio hanno ispirato il suo agire: la necessità di un intervento precoce; l’opportunità di attuare percorsi individualizzati attenti alla persona nella sua globalità; la volontà di “pensare” la persona con sindrome di Down come “soggetto” protagonista del proprio percorso di crescita e non come “oggetto” di assistenza; la determinazione nel realizzare progetti che prevedano sempre una reale ed effettiva inclusione della persona con sindrome di Down.

In quest’ottica, l’Associazione si rivolge non solo a bambini, ragazzi e giovani adulti con sindrome di Down e disabilità intellettiva e alle loro famiglie, ma anche alla cittadinanza, alle scuole e al mondo del lavoro, con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica e di sfatare stereotipi e pregiudizi ancora troppo diffusi.